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A seguito della riscrittura, ad opera del "Decreto milleproroghe" (D.L. n. 194/09), delle precedenti disposizioni agevolative riguardanti tali zone (art. 1, c. 341, L. n. 296/06), vengono ridimensionate le aspettative che si erano ingenerate intorno all'istituto delle Zone franche urbane, tra le quali come noto rientra anche buona parte del centro di Sora. L'articolo 9 del decreto in esame introduce infatti,modifiche di rilievo al regime agevolativo approvato dalla Commissione europea in data 28 ottobre 2009.  Il nuovo regime di aiuto ha infatti previsto l'abrogazione delle disposizioni che prevedevano il riconoscimento di benefici fiscali per imposte dirette e Irap trasformando gli aiuti residui, da esenzioni in contributi, rimborsati direttamente dai comuni e accessibili tramite istanza. A fronte delle modifiche apportate, il contributo riconosciuto ai soggetti beneficiari, è parametrato:
La Legge Finanziaria 2010 ripropone anche per quest'annualità un importante strumento di sostegno che può contribuire a ridurre il peso della congiuntura, in particolare per le Imprese altrimenti escluse dalla Cassa Integrazione e dalla Mobilità. Si tratta delle PMI al di sotto di 15 dipendenti e di tutte le Imprese Artigiane, cui per legge è preclusa la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. L’Art. 2 comma 138 della Finanziaria 2010 (L. 23 dicembre 2009 n. 191 pubblicata in G.U. n. 302 del 30-12-2009 - Suppl. Ordinario n. 243) destina risorse sia per richieste di proroga provenienti da imprese che già nelle precedenti annualità hanno beneficiato di tali Ammortizzatori Sociali, sia per nuove richieste da parte di Imprese che ritengono di poterne aver bisogno a partire dal 2010. Sia le domande di proroga che le nuove domande di Cassa integrazione o mobilità vanno
Un milione di lavoratori dipendenti di aziende artigiane con lo stipendio di gennaio troverà un aumento dell' 1,5% della paga base. E' un primo, concreto risultato del nuovo modello contrattuale siglato dalle associazioni imprenditorialidel settore con Cisl e Uil nel novembre del 2008. Da questi benefici salariali sono esclusi edilizia e trasporto merci per i quali si svolgono negoziati specifici. "Questi aumenti salariali, sia pure contenuti,

BONUS GAS - FAI LA RICHIESTA TRAMITE CAF CNA

Scritto da Venerdì, 18 Dicembre 2009 10:55
Il bonus gas, un’iniziativa partita in questi giorni, è un aiuto riservato alle famiglie in difficoltà economica numerose. Il bonus prevede uno sconto annuo del 15% circa (al netto da imposte) sulla bolletta del gas naturale in funzione della numerosità della famiglia e del tipo di consumo, con riduzioni che possono arrivare fino a 160 euro per i nuclei famigliari fino a quattro componenti, mentre le famiglie numerose, con più di tre figli, potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro. Lo sconto ha valore retroattivo a tutto il 2009, per le domande presentate entro il 30 aprile 2010; perciò potrà alleggerire la spesa per una buona parte del riscaldamento dell’inverno passato e di quelli futuri.

SCONTO 20% SULL'ACCONTO IRPEF

Scritto da Giovedì, 10 Dicembre 2009 00:00
Riduzione di 20 punti percentuali della misura dell'acconto delle imposte. Con un decreto legge approvato dal Governo è stato disposto il differimento del versamento di 20 punti percentuali dell’acconto IRPEF per l’anno 2009 alla data di pagamento del saldo per lo stesso anno. Di conseguenza l’acconto IRPEF dovuto entro lunedì 30 novembre ammonterà al 79 per cento anziché al 99 per cento. La differenza sarà versata a giugno del 2010. Il provvedimento è a favore di tutti i contribuenti che versano l'acconto e quindi: ai lavoratori dipendenti e pensionati in possesso di ulteriori redditi (ad esempio, redditi fondiari o compensi per prestazioni occasionali), agli imprenditori, ai soci di società di ersone e ai professionisti. Ai contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell’acconto nella misura del 99 per cento spetta un credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24 (art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 41). Per coloro che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, i sostituti d’imposta tratterranno l’acconto applicando la nuova percentuale del 79 per cento. Qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale iduzione, i sostituti provvederanno a restituire nella retribuzione di dicembre le maggiori somme trattenute.

CREDITI VERSO LO STATO

Scritto da Giovedì, 03 Dicembre 2009 15:11
L’articolo 9 della Legge n. 2 del 28 gennaio 2009, "Decreto Anticrisi", prevede l’opportunità per le imprese che hanno accumulato crediti verso la Pubblica Amministrazione di cedere, pro soluto, i suddetti crediti a banche o intermediari finanziari. La normativa si riferisce esclusivamente all'anno 2009.
3-bis. "Per l'anno 2009, su istanza del creditore di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti, le regioni e gli enti locali, nel rispetto dei limiti di cui agli articoli 77-bise 77-terdel decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, possono certificare, entro il termine di venti giorni dalla data di ricezione dell'istanza, se il relativo credito sia certo, liquido ed esigibile, al fine di consentire al creditore la cessione pro soluto a favore di banche o intermediari finanziari riconosciuti dalla legislazione vigente. Tale cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto, a far data dalla predetta certificazione, che puo' essere a tal fine rilasciata anche nel caso in cui il contratto di fornitura o di servizio in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto escluda la cedibilita' del credito medesimo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalita' di attuazione del presente comma."

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009, ha fornito tutte le indicazioni circa l'esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa di un importo pari al 50 per cento del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature - compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 - fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 (data di entrata in vigore del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla

RIDUZIONE CONTRIBUTIVA PER IL SETTORE EDILE - ANNO 2009

Scritto da Venerdì, 20 Novembre 2009 00:00

L'INPS, con circolare n. 115 del 5 novembre 2009, fornisce le istruzioni operative per la determinazione - per l'anno 2009 - della misura della riduzione contributiva per il settore edile introdotta dall’art. 29, c. 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341. Il beneficio consiste in una riduzione contributiva - nella misura dell'11,50% - sulla parte di contribuzione a carico dei datori di lavoro, esclusa quella di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, e si applica ai soli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Non spetta, quindi, per gli operai occupati con contratto di lavoro a tempo parziale. Per espressa previsione di legge, i datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attività edile individuati dai codici ISTAT 1991 dal “45.11” al “45.45.2” . L’agevolazione compete per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2009. Si ribadisce, poi, che la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (a mero titolo di esempio, assunzione dalle liste di mobilità, contratti di inserimento/reinserimento, ecc.).

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