Banda larga. Le aziende di Ict scrivono al Governo: «Non perdere tempo». Le associazioni che riuniscono le aziende attive nell'Information and Communication Technology, pubblicità e comunicazione, editoria hanno inviato un appello al Governo perché l'Italia non perda tempo nell'adozione della banda larga,  a fronte della notizia della dismissione degli investimenti di 800 milioni di euro programmati». già l'ISTAT nel 2006 aveva denunciato il ritardo tecnologico e l'utilizzo di risorse a favore di tecnologie come la TV piuttosto che della "Banda Larga"

Ivan Malavasi confermato Presidente Nazionale CNA

Scritto da Martedì, 27 Ottobre 2009 09:45

«Una rappresentanza politica centrale forte per tutto il mondo delle micro, piccole e medie imprese è il mio obiettivo prioritario», ha detto Ivan Malavasi, oggi, subito dopo che i delegati all’unanimità e per acclamazione lo hanno riconfermato Presidente Nazionale CNA. «Non vorrei però dire che questo è l'obiettivo del mio mandato - ha aggiunto - perché servono tempi veloci. Il tempo giocherà contro questa alleanza, che non riuscirà se sarà troppo dilatata. Ma se raggiungeremo un soggetto unico di rappresentanza politica nazionale prima e poi quelli regionali, potremo dire di aver raggiunto il 90% del nostro obiettivo».  Malavasi  ha poi ribadito che con questo non si tende a raggiungere un’unificazione: «serve più pragmatismo e una rappresentanza politica centrale, qualificata ed efficace per contare di più. Sul territorio è giusto invece che rimanga la competizione, che va a beneficio dei soci», ha concluso. (da ANSA)

Cayman Islands, veduta marina del paradiso fiscale Riduzione dell'Irap, versamento Iva solo a fattura pagata e defiscalizzazione degli utili reinvestiti in azienda. E questa la lista dei desideri che le piccole e medie imprese recapitano al ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E lo scudo fiscale al centro delle polemiche in questi giorni? Ai piccoli interessa poco, si ritengono esclusi, o forse sfiorati da un provvedimento che considerano pensato per altri, per i grandi patrimoni e le grandi imprese. Eppure, buona parte dei 300 miliardi di euro che, secondo le stime, potrebbero essere regolarizzati, dovrebbero essere riconducibili alle imprese. I conti dei grandi. Il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, ha già fatto sapere che «lo scudo fiscale non è una cosa bella, etica o morale, ma di fatto è utile al Paese. È però importante che certe misure

Un contratto unico per l'artigianato

Scritto da Martedì, 15 Settembre 2009 09:19
E' l'auspicio del Segretario Generale della CNA Silvestrini, in un'intervista rilasciata al quotidiano ItliaOggi. Un contratto unico dell'artigianato all'interno del quale vengano valorizzate le peculiarità dei singoli settori. E’ l'auspicio del Segretario Generale della CNA, Sergio Silvestrini, alla luce dell'intesa, firmata lo scorso 23 luglio da CNA, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cisl e Uil, che prevede la riduzione da sedici a nove delle aree contrattuali per il settore dell'artigianato.

CNA ED ENEA FIRMANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE

Scritto da Mercoledì, 09 Settembre 2009 01:00

Le piccole imprese sono, da un lato, attori fondamentali della strategia italiana per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione della CO2 fissati dalla UE e possono, d’altra parte, cogliere, in tale ottica, importanti opportunità di crescita competitiva. Per supportare le Pmi in questa fase di cambiamento CNA ed Enea hanno firmato una convenzione che avvia una collaborazione in materia di formazione e qualificazione professionale al fine di dotare le imprese associate alla CNA di maggiori competenze nei settori della generazione distribuita, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Gli obiettivi dell’accordo sono relativi alla creazione di una rete di micro, piccole e medie imprese competenti ad operare secondo i principi di efficienza e sostenibilità, a cui i consumatori possono rivolgersi per l’installazione e la manutenzione di impianti, e per la progettazione e costruzione “sostenibile” in campo edile. Grazie a questo accordo si creeranno oltre 200.000 nuovi posti di lavoro.

E’ stato firmato  l’accordo quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit Group – “SOS Impresa Italia” – finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10 mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano. Con la firma dell’accordo quadro, l’iniziativa “SOS Impresa Italia” diventa pienamente operativa e costituisce una ulteriore forma di sostegno per le pmi italiane, che incorpora ed amplia la recente Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti delle imprese. Nei prossimi giorni verranno create 80 “task force” (30 operative a livello regionale e 50 a livello provinciale) impegnate a prendere in esame le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle Associazioni di Categoria delle piccole imprese.

"Lo stato di disagio da noi rappresentato trova riscontro nelle parole del Governatore Draghi, del Presidente Consob Cardia e del Presidente Bce Trichet che riconoscono alle banche un ruolo determinate nel rendere la crisi che stiamo affrontando più o meno duratura", Sergio Silvestrini, Segretario Generale Cna, risponde al presidente dell'Abi, Corrado Faissola, che nel corso dell'assemblea generale dell'Abi, dell'8 luglio ha ribadito: «Noi crediamo di aver fatto il nostro mestiere di imprenditori bancari in modo assolutamente adeguato. Il nostro mestiere lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo seguendo le regole della finanza. L'interesse delle banche è quello che il governo e le altre imprese hanno messo in risalto negli ultimi mesi: quello di conservare il maggior numero di imprese possibile nel mercato. Non accettiamo di essere invitati a fare il nostro mestiere». Lei cosa risponde?"

La proposta Dopo l'annuncio del piano di Tremonti sulla moratoria. Il nostro - afferma il Presidente nazionale CNA Ivan Malavasi - è un mondo che merita di più, ma evidentemente il governo continua a sottovalutarci. Governo, Abi e Confindustria hanno deciso di convocare la prossima settimana una riunione (nel gergo «un tavolo») per discutere la moratoria di un anno dei debiti delle imprese. La convocazione fa seguito alla proposta avanzata dal ministro Giulio Tremonti di realizzare un avviso comune per il congelamento dei finanziamenti bancari in scadenza. Tutti i protagonisti hanno ben presente che la questione riguarda il sistema delle piccole e medie imprese (le grandi per ristrutturare il debito non hanno bisogno di avvisi comuni) che sta vivendo settimane alquanto tormentate e che a settembre rischia la decimazione. Ma si è deciso lo stesso di procedere con il classico triangolo della concertazione. Solo che in questo caso al posto del sindacato c'è l'Abi. E le associazioni dei Piccoli? Le varie Confartigianato, CNA, Confapi, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti? Secondo le indiscrezioni dovrebbero essere coinvolte in un secondo stadio della trattativa, dopo che i big avranno sbozzato la materia e individuato un percorso sostenibile per le banche e apprezzato dal governo. Ma se c'è un caso in cui il metodo è sostanza è proprio questo. La Confindustria rappresenta una fetta importante della

Pagina 21 di 21

Prossimi Eventi

Nessun evento

banner associati

chi siamo
banner il nostro impegno per la rappresentanza

calendario

pensione
pensione
pensione
 Banner Right Last 2 sicurezza lavoro
 
FareLazio-Marchio-Selezionato 01
banner-no-loghi