FINANZIARIA: SILVESTRINI, UNA FALSA PARTENZA

Scritto da Lunedì, 07 Dicembre 2009 10:28
 “No. Non ci siamo”. Conversando con i giornalisti Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, non nasconde la sua "delusione” per la traiettoria che sta prendendo la finanziaria 2010. “Voglio ricordare che alla nostra assemblea abbiamo avuto le più ampie assicurazioni che il governo avrebbe messo mano con gradualità alla riduzione dell’Irap. Come era assolutamente doveroso gli abbiamo dato credito. Vogliamo continuare a darglielo. Ma quello che emerge in queste ore è una falsa partenza. Le nostre richieste, allo stato dei fatti, non sono state accolte, se escludiamo l’impegno per gli ammortizzatori sociali e una promessa di risorse per i consorzi fidi”.
 
“Non ci stancheremo mai di ripetere, a tutti e in ogni occasione, di notte e di giorno - sottolinea Silvestrini - che gli artigiani e le piccole e medie imprese di questo paese sono con l’acqua alla gola. La via d’uscita è una sola: far ripartire la domanda e dare ossigeno ai consumi. Siamo responsabili e non vogliamo che il debito pubblico aumenti. Per questo chiediamo che i soldi necessari oggi, non fra un anno,
Un vero e proprio new deal nei rapporti tra banche e imprese, una svolta che ci potrebbe permettere di superare i vincoli imposti da Basilea2 e di dare una boccata di ossigeno alle pmi soffocate dalla crisi, dai ritardi dei pagamenti, dalle difficoltà di accesso al credito.
Così Ivan Malavasi, Presidente Nazionale CNA, commenta i recenti accordi siglati tra le confederazioni dell’artigianato e delle piccole imprese e alcuni gruppi creditizi, come Unicredit, Intesa Sanpaolo, banche cooperative e banche popolari.
Domanda. Un’esigenza nata dalla crisi?
Risposta. L’esigenza in realtà è precedente alla crisi. I processi di acquisizione e le aggregazioni hanno determinato una nuova geografia del

Banda larga. Le aziende di Ict scrivono al Governo: «Non perdere tempo». Le associazioni che riuniscono le aziende attive nell'Information and Communication Technology, pubblicità e comunicazione, editoria hanno inviato un appello al Governo perché l'Italia non perda tempo nell'adozione della banda larga,  a fronte della notizia della dismissione degli investimenti di 800 milioni di euro programmati». già l'ISTAT nel 2006 aveva denunciato il ritardo tecnologico e l'utilizzo di risorse a favore di tecnologie come la TV piuttosto che della "Banda Larga"

Ivan Malavasi confermato Presidente Nazionale CNA

Scritto da Martedì, 27 Ottobre 2009 09:45

«Una rappresentanza politica centrale forte per tutto il mondo delle micro, piccole e medie imprese è il mio obiettivo prioritario», ha detto Ivan Malavasi, oggi, subito dopo che i delegati all’unanimità e per acclamazione lo hanno riconfermato Presidente Nazionale CNA. «Non vorrei però dire che questo è l'obiettivo del mio mandato - ha aggiunto - perché servono tempi veloci. Il tempo giocherà contro questa alleanza, che non riuscirà se sarà troppo dilatata. Ma se raggiungeremo un soggetto unico di rappresentanza politica nazionale prima e poi quelli regionali, potremo dire di aver raggiunto il 90% del nostro obiettivo».  Malavasi  ha poi ribadito che con questo non si tende a raggiungere un’unificazione: «serve più pragmatismo e una rappresentanza politica centrale, qualificata ed efficace per contare di più. Sul territorio è giusto invece che rimanga la competizione, che va a beneficio dei soci», ha concluso. (da ANSA)

Cayman Islands, veduta marina del paradiso fiscale Riduzione dell'Irap, versamento Iva solo a fattura pagata e defiscalizzazione degli utili reinvestiti in azienda. E questa la lista dei desideri che le piccole e medie imprese recapitano al ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E lo scudo fiscale al centro delle polemiche in questi giorni? Ai piccoli interessa poco, si ritengono esclusi, o forse sfiorati da un provvedimento che considerano pensato per altri, per i grandi patrimoni e le grandi imprese. Eppure, buona parte dei 300 miliardi di euro che, secondo le stime, potrebbero essere regolarizzati, dovrebbero essere riconducibili alle imprese. I conti dei grandi. Il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, ha già fatto sapere che «lo scudo fiscale non è una cosa bella, etica o morale, ma di fatto è utile al Paese. È però importante che certe misure

Un contratto unico per l'artigianato

Scritto da Martedì, 15 Settembre 2009 09:19
E' l'auspicio del Segretario Generale della CNA Silvestrini, in un'intervista rilasciata al quotidiano ItliaOggi. Un contratto unico dell'artigianato all'interno del quale vengano valorizzate le peculiarità dei singoli settori. E’ l'auspicio del Segretario Generale della CNA, Sergio Silvestrini, alla luce dell'intesa, firmata lo scorso 23 luglio da CNA, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cisl e Uil, che prevede la riduzione da sedici a nove delle aree contrattuali per il settore dell'artigianato.

CNA ED ENEA FIRMANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE

Scritto da Mercoledì, 09 Settembre 2009 01:00

Le piccole imprese sono, da un lato, attori fondamentali della strategia italiana per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione della CO2 fissati dalla UE e possono, d’altra parte, cogliere, in tale ottica, importanti opportunità di crescita competitiva. Per supportare le Pmi in questa fase di cambiamento CNA ed Enea hanno firmato una convenzione che avvia una collaborazione in materia di formazione e qualificazione professionale al fine di dotare le imprese associate alla CNA di maggiori competenze nei settori della generazione distribuita, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Gli obiettivi dell’accordo sono relativi alla creazione di una rete di micro, piccole e medie imprese competenti ad operare secondo i principi di efficienza e sostenibilità, a cui i consumatori possono rivolgersi per l’installazione e la manutenzione di impianti, e per la progettazione e costruzione “sostenibile” in campo edile. Grazie a questo accordo si creeranno oltre 200.000 nuovi posti di lavoro.

E’ stato firmato  l’accordo quadro che dà avvio al nuovo progetto di UniCredit Group – “SOS Impresa Italia” – finalizzato a traghettare, nei prossimi sei mesi, circa 10 mila piccole imprese a rischio chiusura fuori dalla fase di difficoltà in cui si trovano. Con la firma dell’accordo quadro, l’iniziativa “SOS Impresa Italia” diventa pienamente operativa e costituisce una ulteriore forma di sostegno per le pmi italiane, che incorpora ed amplia la recente Convenzione Abi – MEF per la moratoria dei debiti delle imprese. Nei prossimi giorni verranno create 80 “task force” (30 operative a livello regionale e 50 a livello provinciale) impegnate a prendere in esame le situazioni di disagio creditizio segnalate dalle Associazioni di Categoria delle piccole imprese.

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